Caritas – Accoglienza Case

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    Dedicazione Duomo

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    mar 23

    Catechismo Quarta elementare

    23 ottobre ore 16:50 - 18:00
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    Catechismo Quinta elementare

    24 ottobre ore 16:50 - 18:00
    mer 24

    Gruppo Adolescenti – Incontro

    24 ottobre ore 20:30 - 22:00

    Il progetto di accoglienza si avvale di due strutture: casa dell’ASSUNTA e casa MIRELLA.

    Casa dell’Assunta

    La CASA dell’ASSUNTA, sita in via Dante n. 2, ospita uomini, italiani e stranieri, questi ultimi solo se muniti di regolare permesso di soggiorno, che si trovano nella temporanea impossibilità di ottenere un alloggio in autonomia; per il 90% dei casi si tratta di padri separati o in fase di separazione. Gli obiettivi del progetto sono:
    – dare ospitalità a chi si trova all’improvviso a dover affrontare una realtà estremamente difficile, sotto tutti gli aspetti, siano essi di ordine mentale/psicologico che economico;
    – aiutare gli ospiti attraverso la relazione e il rapporto costante con i nostri volontari e con i servizi di cui dispone il nostro territorio, a recuperare dignità e fiducia in se stessi, strumenti questi indispensabili per ristabilire rapporti di relazione con amici e familiari e acquisire una sufficiente autonomia gestionale.

    L’ospitalità è prevista per un periodo che può variare da pochi giorni a tre mesi, eventualmente rinnovabili; gli ospiti apprenderanno, oltre che a convivere con altre persone che condividono i loro stessi problemi, ad autogestirsi: prepareranno i pasti, puliranno i locali, laveranno la biancheria ecc. Agli ospiti è richiesta una partecipazione alle spese di gestione con un piccolo contributo mensile, commisurato al reddito. La struttura che opera nel progetto è composta da:
    – 2 coordinatori
    – 6 volontari
    – 1 educatore
    – 1 coadiutore con la funzione di assistente spirituale.

    Le segnalazioni per possibili candidature devono pervenire al nostro Centro di Ascolto Caritas di via Volta 8. A seguito di una segnalazione, viene avviata la procedura per la verifica del sussistere dei requisiti di ospitabilità del candidato; tra i requisiti richiesti possiamo portare due esempi: l’assenza di dipendenze da droghe, da gioco e da alcool e, trattandosi di una struttura parrocchiale, che il candidato non sia contrario ai nostri principi religiosi.

    Casa Mirella

    Da febbraio 2014, alla Casa dell’Assunta è stata affiancata una seconda struttura, Casa Mirella, sita in piazza Petazzi n.17, sempre di proprietà della Parrocchia di S. Stefano, ristrutturata e arredata grazie ai generosi contributi di un parrocchiano e della Fondazione Cariplo. La nuova struttura, che ci ha consentito di raddoppiare la capacità ricettiva del progetto, funge da cordone ombelicale tra l’ospitalità di Casa dell’Assunta e la totale autonomia abitativa, ed è stata disegnata per consentire l’ospitalità anche dei figli di un padre separato durante i giorni di affidamento (max. 3 figli).

    L’obiettivo del progetto è fornire a uomini, già ospiti presso Casa dell’Assunta, un’accoglienza di 3° livello avente come obiettivo finale il raggiungimento di una completa autonomia abitativa. Gli obiettivi concordati all’atto dell’ingresso in Casa dell’Assunta sono:
    – il recupero della fiducia in se stessi e riappropriazione degli strumenti personali necessari alla vita di relazione
    – la completa autonomia lavorativa.
    Per gli ospiti di Casa dell’Assunta che, al termine del periodo di accoglienza previsto dalla normativa, grazie all’attività di accompagnamento della struttura operante nel progetto, abbiano raggiunto gli obiettivi descritti soprama che la limitata capacità reddituale non consente loro una completa autonomia abitativa, viene concesso un ulteriore periodo di accoglienza, 5 – 6 mesi, nella seconda struttura, Casa Mirella.

    Orari di apertura del Centro di Ascolto

    Lunedì dalle ore 18.15 alle ore 19.15
    Martedì dalle ore 9.30 alle ore 11.30
    Giovedì dalle ore 18.15 alle ore 19.15
    Telefono: 02.22475829 (è possibile lasciare messaggio in segreteria)
    E-mail: cdascolto.sstefano@alice.it

    VI RACCONTO LA MIA ESPERIENZA – testimonianza di un ospite di casa dell’Assunta

    «A volte è facile dimenticare quanto riceviamo e quante sono le occasioni, piccole e grandi, per essere grati; eppure trovare tempo e modo per accogliere e gioire dei piccoli e grandi doni che la vita ci offre potrebbe essere un proficuo esercizio per agire a nostra volta in modo altruista e positivo con gli altri. Quello dell’ospitalità in casa dell’Assunta è senz’altro per me un grande dono. Avere un tetto sopra la testa, un posto caldo e accogliente per rifocillare il corpo, ritrovare ogni giorno quel posto che ti permette di recuperare energie, quel luogo che spesso contribuisce a fornirti stabilità, identità e, sopra ogni cosa, il luogo di incontro e comunicazione. Tutto ciò è essenziale nella vita di un uomo. Forse l’abitudine, la monotonia della vita, ci inducono a dimenticare, le molte occasioni di gratitudine. Scoprire ad un certo punto della vita, quasi a cinquant’anni, di non avere più una casa e aver incontrato altri e condiviso con loro questa situazione critica, mi ha reso più consapevole di quanto nella nostra esistenza abbiamo bisogno degli altri. Insieme impariamo che la vita è dare e ricevere che spesso bisogna sopportare la delusione dei propri limiti, e che solo con questa consapevolezza è possibile riconoscere le possibilità che si estendono al di là di noi. Ma al di là dei bisogni primari, che comunque sono principali per quelle persone che come me hanno incrociato l’offerta della casa dell’Assunta, quello che si nasconde dietro a questa iniziativa della Caritas e che ho vissuto con meraviglia e stupore, è il sentirsi accompagnato, accostato, e sostenuto nel cammino, così che di fronte ai gironi infernali, che a volte nella storia di una vita si presentano, qualcuno e qualcosa ti è vicino. Non si tratta di risolvere i tuoi problemi, di eliminare le tue improvvise difficoltà. Io penso che quanto ho ricevuto sia qualcosa con più valenza. Se nell’attraversare le insidie della vita mi sono imbattuto in più strade insidiose ed altre poi si presenteranno, sono fiducioso che un ponte sempre si snoderà sul mio camminio. Questo è il valore dell’esperienza nella casa dell’Assunta. Un ponte per la tua strada. Scrive Murakami: “Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e uscirne vivo. Anzi non sarai neanche sicuro se sia finita davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.” Non sarai più lo stesso anche perché nella vicenda impregnata di storia ci sono emozionanti grazie che cambiano la tua vita».

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