Caritas – Centro di Ascolto

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    ASCOLTI OTTOBRE 2017 – OTTOBRE 2018

    Il nostro centro dedica all’ascolto circa 250 ore mensili.

    • Numero totale dei colloqui: 172
    • Numero nuovi utenti con colloqui: 86

    Dati riferiti agli 86 nuovi utenti:

    • Donne: 58
    • Uomini: 28
    • Età media: 41 anni

    Provenienza:

    • Italiani: 31
    • Stranieri: 55

    Paesi di provenienza degli stranieri:

    • Egitto: 8
    • Ucraina: 9
    • Perù: 7
    • Moldavia: 4
    • Ecuador: 4
    • El Salvador: 3
    • Marocco: 2
    • Romania: 2
    • e 1 utente da Albania, Algeria, Bolivia, Cina, Congo, Dominica, Filippine, Mauritius, Pakistan, R.Dominicana, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Tunisia

    Principali problematiche

    • Disoccupazione   32,3%
    • Reddito insufficiente rispetto alle normali esigenze  20,2%
    • Nessun reddito  16,1%
    • Mancanza di abitazione  4,8%
    • In cerca di secondo lavoro  4%
    • Abitazione precaria  2%
    • Sfratto  2%
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    Incontro Preadolescenti

    22 marzo ore 18:30 - 19:30
    ven 22

    VIA CRUCIS – ZONA VII

    22 marzo ore 20:45 - 23:00
    sab 23

    formazione caritas ambrosiana

    23 marzo ore 9:00 - 13:00
    sab 23

    Meeting Preadolescenti Decanale

    23 marzo ore 19:00 - 22:30
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    Raccontate la carità per cambiare la società

    «La carità non va solo fatta, ma deve trovare i linguaggi per essere detta affinché scaldi il cuore, perché faccia venire la voglia di cambiare, perché la carità fatta e spiegata incida sul modo di pensare e di agire almeno di quanti frequentano le nostre assemblee. Non ci è chiesto di fronteggiare, né di sconfiggere le innumerevoli forme di povertà. Ci è chiesto, questo sì, di generare cambiamenti in noi e nel cuore di quanti con noi entrano in contatto. Per farlo è necessario sviluppare insieme una raffinata capacità operativa ed una altrettanto abilità narrativa che smuova le coscienze, che tocchi i cuori, che faccia venire la voglia di cambiare».

    Don Roberto Davanzo agli operatori Caritas

     

    Che cos’è la Caritas

    La Caritas è stata costituita in Italia nel 1971 da un’intuizione di papa Paolo VI come organismo pastorale finalizzato a promuovere la testimonianza della carità all’interno della comunità cristiana. La Caritas opera in forme consone ai tempi e ai bisogni in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica. La Caritas della Parrocchia di Santo Stefano opera in vari ambiti in un’ottica di accoglienza, ascolto e accompagnamento che sempre privilegiano la persona nella sua totalità. La formazione degli operatori Caritas prevede dei momenti di spiritualità vissuti all’interno della Comunità( ad esempio i venerdì di Tabgha) e momenti di approfondimento tecnico-operativo mirati a migliorare il servizio ( corsi di formazione strutturati, incontri e convegni organizzati da Caritas Ambrosiana). Informazione e comunicazione alla comunità sono essenziali e attualmente avvengono in momenti propri come: la giornata Caritas, Quaresima, Avvento.

     

    Il Centro di ascolto della Parrocchia di Santo Stefano

    Il Centro di ascolto è il luogo dove i bisogni delle persone trovano ascolto e considerazione. Il Centro di ascolto della Parrocchia di Santo Stefano, sito in via Volta 8, ha come scopo principale quello di accogliere, ascoltare e accompagnare persone in difficoltà. Al Centro di ascolto le persone giungono in modo autonomo o su indicazione di conoscenti, sacerdoti o assistenti sociali. È un servizio gestito da volontari ed offerto in assoluta gratuità e riservatezza; prevede un’azione di orientamento e di accompagnamento ai servizi ed alle risorse del territorio. Si avvale anche dell’aiuto di professionisti. Chi si rivolge al Centro di ascolto porta con sé un carico di problemi sempre più gravi e complessi. Il persistere della crisi economica ha fatto sì che gli ascolti siano notevolmente aumentati, come è aumentato il numero delle famiglie a rischio povertà. Al disagio e alle difficoltà economiche si affiancano sempre più frequentemente la perdita del lavoro e della casa, tutto questo ha pesanti conseguenze sulla persona: problemi familiari e psicologici, aumento di casi di depressione… A volte anche solo essere ascoltati e sentire che qualcuno si interessa a te può aiutare a recuperare un seme di speranza.

    Le risorse di chi opera in Caritas sono: l’attenzione cristiana all’altro degli oltre 60 volontari; il tempo; la discrezione; la riservatezza; la professionalità; la competenza; la disponibilità.

    Orari di apertura del Centro di Ascolto

    Lunedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00
    Martedì dalle ore 9.30 alle ore 11.30
    Giovedì dalle ore 18.15 alle ore 19.15
    Telefono: 02.22475829 (è possibile lasciare messaggio in segreteria)
    E-mail: centrodiascolto@santostefanosestosg.org

    IL CENTRO DI ASCOLTO RACCONTATO DA UN VOLONTARIO

    «Il Centro di ascolto è un luogo di relazione tra il volontario e la persona che si trova in difficoltà, che viene accolta indipendentemente dalla razza, dal sesso o dalla religione. È un luogo dove trovare qualcuno che ascolta, orienta e accompagna. È il luogo in cui le persone in difficoltà possono sperimentare, attraverso l’accoglienza e l’ascolto, il volto fraterno della comunità cristiana. È una “porta aperta sul territorio” per ascoltare e accompagnare le persone in difficoltà. La religione cattolica si fonda sull’ascolto: “non di solo pane vive l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”; è bello vedere come in questa frase la “parola” ci porta all’immagine della bocca e dalla bocca al cibo, quindi a coloro che hanno fame. Al Centro di ascolto non trovi un team di psicologi o sociologi ma dei semplici cristiani che dopo aver frequentato un corso di formazione presso Caritas mettono a disposizione il proprio tempo gratuitamente per incontrare e ascoltare l’altro. Al Centro di ascolto non ci sono bacchette magiche o sfere di cristallo e il problema non può essere risolto immediatamente e in alcuni casi non verrà risolto mai … quello che facciamo è semplicemente aiutare la persona, cioè il fratello, ad incanalare il suo bisogno, cercare di aiutarlo ad aiutarsi, cioè aiutarlo a capire come potrebbe gestire il disagio che in questo momento sta vivendo. Al Centro di ascolto orientiamo la persona verso risposte o soluzioni presenti sul territorio, diamo informazioni circa patronati e servizi sociali, centri di accoglienza, distribuzione cibo e vestiario».

    UNA TESTIMONIANZA DI ASCOLTO

    Il signor A. si presenta al Centro di Ascolto con l’aria stanca e preoccupata, quasi ripiegato su se stesso. È accompagnato da una vicina di casa, dalla moglie e dal più piccolo dei cinque figli.
    «La mia vita, fino a poco tempo fa serena e senza preoccupazioni economiche, ha subito un tracollo totale. Ho perso il lavoro ed ora sto perdendo la casa perché non sono più in grado di pagare l’affitto. Non riesco neppure a immaginare un futuro per i miei figli. Al Centro di Ascolto potranno fare qualcosa per me?
    Vengo accolto con cordiale semplicità, vengo ascoltato, rispondo alle domande che possono meglio spiegare la mia situazione. Il colloquio è lungo, ne esco sereno e con un po’ di speranza. Altri colloqui seguono il primo. I volontari preparano con me un percorso di aiuto e sostegno, al quale hanno partecipato un legale, l’osservatorio Casa del Comune e Caritas Ambrosiana. Il primo obiettivo è quello di risolvere il problema abitativo, in seguito si affronterà quello del lavoro. Ci sono stati momenti difficili, come la temporanea ospitalità in un albergo cittadino. Oggi vivo con la mia famiglia in un alloggio dignitoso. In particolare il contributo ottenuto dal Fondo Famiglia Lavoro mi ha ridato la speranza e la tranquillità, permettendo di mettermi alla ricerca di un lavoro, sapendo la mia famiglia al sicuro.
    So che la strada da percorrere è ancora in salita, ma ora guardo al futuro con sguardo alto e rinnovata fede».

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