Ragazzi e Adolescenti

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    DOMANDE FREQUENTI

    Mi piacerebbe frequentare il gruppo “preado”, come posso fare?

    È molto semplice: devi semplicemente venire e presentarti, vincendo paura ed imbarazzo. La partecipazione al gruppo non necessita di una vera e propria iscrizione o di qualche atto formale: ciò che è veramente importante è la tua disponibilità a metterti in cammino e lasciarti coinvolgere dagli educatori nelle attività proposte, facendo gruppo con altri ragazzi della tua età che condividono con te questa esperienza. I preadolescenti si incontrano generalmente ogni lunedì dalle 18:00 alle 19:00, quindi se vuoi cominciare il percorso presentati in oratorio qualche minuto prima, in modo da conoscere il don, l’ausiliaria e gli educatori.

    Ho sentito parlare del gruppo adolescenti: che cos’è e come faccio a parteciparvi?

    Il gruppo adolescenti vede protagonisti i ragazzi dalla I alla III superiore che desiderano intraprendere un cammino di fede in oratorio. Ogni anno viene scelta una tematica che sarà declinata in attività, momenti di preghiera e di confronto, testimonianze, visione di film, giochi, un ritiro spirituale e altre esperienze finalizzate ad approfondirla. La partecipazione non necessita di una vera e propria iscrizione: è sufficiente presentarsi il mercoledì qualche minuto prima delle 19.00 in oratorio. Gli incontri durano dalle 19:00 alle 20:30.

    Mi piacerebbe partecipare, ma purtroppo il giorno del catechismo ho un altro impegno, come posso fare?

    Le attività del gruppo “preado” e “ado” non si limitano solo al giorno del catechismo, vengono proposte anche delle iniziative in momenti diversi della settimana: ciò che si rivela necessario è mantenere i contatti con le figure di riferimento (tramite, ad esempio, i gruppi whatsapp creati per fasce d’età), in modo da essere costantemente informati sulle attività. Logicamente, quando possibile e compatibilmente con gli altri impegni, è bene presentarsi ogni tanto anche al gruppo settimanale.

    Come si fa a fare l’animatore dell’oratorio estivo?

    Prima di tutto bisogna amare giocare e…far giocare!

    Se frequenti la I, II o III superiore la scelta migliore è partecipare al gruppo adolescenti dell’oratorio che, nella sua fase finale, vede lo svolgersi del “corso animatori” i mercoledì sempre dalle 19 alle 20:30. Parliamo di “scelta migliore” perché in questo modo si creerebbe già un gruppo capace di dialogare e lavorare in sinergia. Diversamente è bene prendere contatti con il don o l’ausiliaria in Quaresima o nella settimana successiva alla Pasqua, per conoscersi e valutare insieme la proposta di svolgere l’attività di animatori durante l’oratorio estivo, che vede impegnati gli adolescenti dal lunedì successivo alla fine della scuola per 5 settimane consecutive. Il corso si svolge dalla fine di aprile sino all’inizio dell’oratorio estivo e vede una prima parte di vero e proprio “corso” teorico, non privo però di attività pratiche che introducono e approfondiscano la figura dell’animatore; in un secondo momento, invece, si passerà alla vera e propria pratica: bisogna fisicamente costruire le settimane con i giochi, le attività e gli incarichi che ogni ado dovrà ricoprire per far divertire i più piccoli.

    Preado: un’età di passaggio

    Il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza rappresenta, oggi più che mai, un momento delicato e proprio per questo meritevole di singolare attenzione. Vissuta l’esperienza negli anni dell’infanzia e della fanciullezza, i ragazzi sono chiamati ad affrontare una stagione nuova, nella quale si fa più chiara la percezione della propria personalità e l’esigenza di una propria autonomia. Il rapporto con la famiglia lascia spazio all’improvviso irrompere del rapporto con il gruppo e al bisogno di trovare nuovi modelli di riferimento nei quali identificarsi e nuove categorie attraverso le quali interpretare se stessi e il mondo circostante.

    L’arte della mistagogia

    Che cosa vuol dire educare alla fede in questo tempo di assestamento? E con quale modalità? La Chiesa attingendo alla sua millenaria tradizione catechetica parla di mistagogia. È un termine che affonda le sue radici nella chiesa del quarto secolo e indica quel tempo, solitamente breve, durante il quale coloro che erano stati battezzati da adulti venivano accompagnati a scoprire quanto i sacramenti avevano operato in loro. Al tempo infatti in alcune chiese, come ad esempio Milano, I sacramenti non si presentavano prima di riceverli, ma dopo … Oggi noi utilizziamo lo stesso termine per indicare una modalità educativa che parte dalla concreta esperienza per poi procedere a una rilettura che ne offra il senso profondo. Questa la sfida: proporre il vangelo come scuola di autentica umanità e criterio di lettura della propria esperienza.

    Ado: tempo di cambiamenti

    Il tempo dell’adolescenza è un passaggio di grande importanza nel cammino di crescita umana e cristiana della persona. A caratterizzarlo sono i cambiamenti grandi, molteplici e repentini che si preannunciano come una vera e propria “rinascita”. Questa è l’età in cui i ragazzi iniziano a riflettere e ad arrischiare una lettura personale della realtà; è l’età in cui, nel desiderio di affermare la propria libertà, il mondo intero appare loro come possibilità da percorrere e da esplorare; è l’età in cui la ricerca tenace della propria identità incoraggia la progressiva unificazione della vita intorno ad un progetto condiviso; è l’età in cui si comincia a far esperienza di relazioni vere che strutturano e danno sapore alla vita.

    Il cammino della fede

    Una proposta che abbia a cuore la crescita della fede degli adolescenti non può prescindere dalla complessità del loro vissuto, con le domande che esso si porta dietro. Così come non può sottrarsi al dialogo e al confronto, anche schietto! La posta in gioco è mostrare il volto affidabile di Dio attraverso le parole e la testimonianza di Gesù per poter arrivare a riconoscere nella fede un’esperienza di vita autentica e in Gesù la “via” che conduce alla pienezza della verità.

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