Chierichetti

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Le preghiere del chierichetto 273.94 KB 4 downloads

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Il servizio dell'altare 289.49 KB 5 downloads

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I simboli della liturgia 280.88 KB 4 downloads

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Chi è il ministrante 276.70 KB 3 downloads

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    DOMANDE FREQUENTI

    Mi piacerebbe entrare a far parte del gruppo chierichetti. Che cosa devo fare?

    Segnala il tuo nome e la tua disponibilità a Don Luigi o a Luisella o direttamente o attraverso l’apposito modulo di iscrizione che viene distribuito all’inizio di ogni anno catechistico.

    Che impegno comporta?

    Gli impegni del chierichetto sono tre: 1) Il servizio liturgico domenicale secondo un piano che prevede a rotazione la copertura della messa prefestiva delle 18.30 e delle messe domenicali delle 10.00 e delle 11.30. 2) Le prove che si tengono più o meno ogni quindici giorni, di sabato, alle ore 15.30, in Basilica 3) Il servizio liturgico nelle grandi occasioni (Natale, Triduo pasquale …)

    Posso solo il sabato sera perché di domenica non ci sono mai. Posso fare ugualmente il chierichetto?

    Certamente! Darai la tua disponibilità per la messa nella quale ti è possibile esserci…

    Una sola Chiesa, molti ministeri…

    Accanto al ministero del vescovo, del presbitero e del diacono la vita e l’insegnamento della Chiesa hanno sempre visto e ammesso l’esistenza di altri ministeri: ministeri “non ordinati” che non nascono dal sacramento dell’Ordine, ma dai sacramenti dell’iniziazione cristiana e sono ‘istituiti’ dalla Chiesa sulla base dell’attitudine che i fedeli hanno, in forza del battesimo, a farsi carico di compiti e mansioni speciali nella comunità. Questi ministeri rappresentano una grazia per la comunità, ossia un dono che lo Spirito Santo concede per il bene della Chiesa; e comportano pure, per quanti li assumono, una grazia, non sacramentale, ma invocata e meritata dall’intercessione e dalla benedizione della Chiesa”.

    Chierichetti o ministranti…

    Il chierichetto è quel ragazzo o ragazza che serve all’altare durante le celebrazioni liturgiche. Oggi, però, dopo il Concilio Vaticano II, per chi svolge questo servizio si preferisce utilizzare un altro termine, il termine “ministrante”. Il motivo è che la parola “ministrante” riesce meglio a esprimere la funzione di servizio che ne caratterizza il ruolo. Esso, infatti, deriva dal latino “ministrans“, cioè colui che serve, secondo l’esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.

    Al servizio dell’incontro

    Il chierichetto, o meglio il ministrante, svolge un vero e proprio ministero liturgico (un servizio d’amore!) così come i lettori, gli accoliti, i cantori… Egli, attraverso il suo esempio, sollecita la partecipazione viva e devota dei fedeli e ponendosi al servizio della celebrazione con diligenza, generosità, impegno, precisione e puntualità favorisce l’incontro dell’intera comunità con il mistero di Cristo che proprio nel sacramento celebrato si rende accessibile. Essere ministranti significa amare Gesù al punto da offrirgli il proprio servizio e operare perché chiunque possa incontrarlo: tra le mura di una Chiesa, e soprattutto nella vita di tutti i giorni.

    Non solo a Messa…

    È per questo che il ministero del chierichetto non si riduce soltanto al servizio all’altare. È ministrante ogni ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d’amore che è Dio stesso. Un ragazzo o una ragazza che sanno che Gesù è quell’amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell’amore. Un ragazzo che nella vita di ogni giorno e con tutti cerca di vivere quello stile di amore che Gesù ci ha insegnato.

    Fare squadra

    Essere ministranti oggi è diverso rispetto al passato. Che cosa significa essere ministranti oggi? Significa scoprirsi parte di una realtà più grande nella quale siamo chiamati a far brillare la luce della gioia che nasce dal mettersi in gioco sempre, subito, con passione. È anche prendere consapevolezza dei propri doni per metterli a servizio degli altri e così crescere sempre più per diventare se stessi. Un po’ come in una squadra di calcio ognuno occupa un posto e dà il meglio di sé perché la squadra possa festeggiare un successo, così nel gruppo ministranti ognuno fa la sua parte, allenandosi sempre di più nel crescere nell’amicizia con Dio e nel servizio concreto, e contribuisce a rendere la comunità il luogo della festa e della gioia. Aiutando nel servizio all’altare il chierichetto contribuisce a rendere Gesù più vicino, in modo che le persone possano sentire e rendersi conto maggiormente che Lui è qui, che Lui è presente nel mondo, nella vita di ogni giorno, nella Chiesa e in ogni luogo.

    icona-liturgia Turni Chierichetti Febbraio 2017

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