Restauro organo

Restauro organo

Dopo un lungo esercizio liturgico ininterrotto dal 1953, il nostro bellissimo organo Balbiani-Vegezzi Bossi, che ha visto nel 2014 il ripristino del sistema pneumatico di comando delle singole canne, necessita oggi di una urgente e sostanziale sostituzione delle parti logorate di tutto l’impianto elettrico (spesso capita addirittura di non riuscire ad avviare lo strumento). Dal sopralluogo fatto da alcune autorevoli aziende organarie, risulta seriamente compromessa la parte elettrico-trasmissiva presente sia nella consolle (tastiera), sia nel corpo d’organo (canne).
I guasti elettrici, che sono dovuti a un fatto fisico di durata e deterioramento dei materiali usati, sono in maggior parte da attribuire all’ossidazione, alla qualità e soprattutto all’usura del materiale di contatto. Infatti, senza un sicuro contatto elettrico viene naturalmente a mancare l’alimentazione alle centinaia di elettromagneti installati sia nella consolle che nel corpo d’organo, le cui conseguenti cause sono le molte anomalie foniche che si rilevano durante l’esecuzione musicale. 
Per dare un’ottima garanzia di funzionamento, occorre sostituire, riqualificare e convertire completamente l’attuale sistema di trasmissione di tipo elettromeccanico con un nuovo sistema trasmissivo mono-cavo a tecnologia digitale. 
Il preventivo indicato per questo intervento si aggira attorno ai 30.000/35.000 euro. Cifra notevole, ma necessaria per il mantenimento della funzionalità.
Ci sarebbero poi alcuni altri interventi importanti quali il recupero delle tastiere e della pedaliera molto usurate, soprattutto nelle punte guida. Il silenziamento dell’impianto del vento (canali del vento e elettroventilatore) mediante appositi materiali isolanti/fono assorbenti. Il ripristino della funzionalità della cassa espressiva, attualmente mancante del sistema di apertura/chiusura delle griglie, sperando che regga il sistema dei 4 mantici, più volte riparati nelle falle aperte sulle pelli. Ma questo è un altro capitolo.
Un organo è uno strumento meraviglioso, ma come tutte le macchine hanno bisogno di una cura costante e se si trascura la sua manutenzione rischia prima o poi di fermarsi irreparabilmente. È la sorte toccata al più prestigioso Serassi lasciato ormai muto da più di settant’anni sul portale di ingresso della nostra basilica. 
Apriamo per questo una raccolta-fondi tra i parrocchiani più sensibili, nella speranza di potere presto attuare il progetto di restauro del nostro organo. Le offerte potranno pervenire anche attraverso un bonifico sul c/c della Parrocchia di Santo Stefano IBAN IT51G0845320706000000007344, o attraverso la sezione DONA ORA presente sul sito web della Parrocchia, indicando come causale “restauro organo”.

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