Centro di Ascolto Caritas

«La carità non va solo fatta, ma deve trovare i linguaggi per essere detta affinché scaldi il cuore, perché faccia venire la voglia di cambiare, perché la carità fatta e spiegata incida sul modo di pensare e di agire almeno di quanti frequentano le nostre assemblee. Non ci è chiesto di fronteggiare, né di sconfiggere le innumerevoli forme di povertà. Ci è chiesto, questo sì, di generare cambiamenti in noi e nel cuore di quanti con noi entrano in contatto. Per farlo è necessario sviluppare insieme una raffinata capacità operativa ed una altrettanto abilità narrativa che smuova le coscienze, che tocchi i cuori, che faccia venire la voglia di cambiare».

don Roberto Davanzo agli operatori Caritas

Il Centro di ascolto della Parrocchia di Santo Stefano

Il Centro di ascolto è il luogo dove i bisogni delle persone trovano ascolto e considerazione. Il Centro di ascolto della Parrocchia di Santo Stefano, sito in via Volta 8, ha come scopo principale quello di accogliere, ascoltare e accompagnare persone in difficoltà. Al Centro di ascolto le persone giungono in modo autonomo o su indicazione di conoscenti, sacerdoti o assistenti sociali. È un servizio gestito da volontari ed offerto in assoluta gratuità e riservatezza; prevede un’azione di orientamento e di accompagnamento ai servizi ed alle risorse del territorio. Si avvale anche dell’aiuto di professionisti. Chi si rivolge al Centro di ascolto porta con sé un carico di problemi sempre più gravi e complessi. Il persistere della crisi economica ha fatto sì che gli ascolti siano notevolmente aumentati, come è aumentato il numero delle famiglie a rischio povertà.

Al disagio e alle difficoltà economiche si affiancano sempre più frequentemente la perdita del lavoro e della casa, tutto questo ha pesanti conseguenze sulla persona: problemi familiari e psicologici, aumento di casi di depressione… A volte anche solo essere ascoltati e sentire che qualcuno si interessa a te può aiutare a recuperare un seme di speranza.

Le risorse di chi opera in Caritas sono: l’attenzione cristiana all’altro degli oltre 20 volontari; il tempo; la discrezione; la riservatezza; la professionalità; la competenza; la disponibilità.

Orari di apertura Centro di Ascolto

I numeri del Centro di ascolto

ASCOLTI  gennaio – settembre 2020
NUMERO TOTALE DEI COLLOQUI: 61
NUMERO NUOVI UTENTI  CON COLLOQUI: 28
DATI RIFERITI AI 28 NUOVI UTENTI:
DONNE22
UOMINI6
ETA’ MEDIA 45 ANNI
PROVENIENZA
ITALIANI10
STRANIERI18
PAESI DI PROVENIENZA DEGLI UTENTI (n.utenti)
Italia10
Perù6
Marocco3
Moldavia2
Senegal2
Ucraina1
Albania1
Sri Lanka1
Bulgaria1
Nicaragua1
PRINCIPALI  PROBLEMATICHE (in %)
Disoccupazione32%
Reddito insuff. rispetto alle normali esigenze19%
Nessun reddito19%
Sottoccupazione3%
Mancanza di abitazione2%
Crisi/Conflitti2%
Reddito insuff. rispetto a esigenze straordinarie3%
Patologie3%
In cerca di secondo lavoro2%
Abitazione precaria2%
Sfratto2%
Cassaintegrazione2%
Lavoro irregolare2%
Altro8%

Il racconto di un volontario

«Il Centro di ascolto è un luogo di relazione tra il volontario e la persona che si trova in difficoltà, che viene accolta indipendentemente dalla razza, dal sesso o dalla religione. È un luogo dove trovare qualcuno che ascolta, orienta e accompagna. È il luogo in cui le persone in difficoltà possono sperimentare, attraverso l’accoglienza e l’ascolto, il volto fraterno della comunità cristiana. È una “porta aperta sul territorio” per ascoltare e accompagnare le persone in difficoltà. La religione cattolica si fonda sull’ascolto: “non di solo pane vive l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”; è bello vedere come in questa frase la “parola” ci porta all’immagine della bocca e dalla bocca al cibo, quindi a coloro che hanno fame. Al Centro di ascolto non trovi un team di psicologi o sociologi ma dei semplici cristiani che dopo aver frequentato un corso di formazione presso Caritas mettono a disposizione il proprio tempo gratuitamente per incontrare e ascoltare l’altro. Al Centro di ascolto non ci sono bacchette magiche o sfere di cristallo e il problema non può essere risolto immediatamente e in alcuni casi non verrà risolto mai … quello che facciamo è semplicemente aiutare la persona, cioè il fratello, ad incanalare il suo bisogno, cercare di aiutarlo ad aiutarsi, cioè aiutarlo a capire come potrebbe gestire il disagio che in questo momento sta vivendo. Al Centro di ascolto orientiamo la persona verso risposte o soluzioni presenti sul territorio, diamo informazioni circa patronati e servizi sociali, centri di accoglienza, distribuzione cibo e vestiario».

Un volontario del Centro di ascolto

Una testimonianza di ascolto

Il signor A. si presenta al Centro di Ascolto con l’aria stanca e preoccupata, quasi ripiegato su se stesso. È accompagnato da una vicina di casa, dalla moglie e dal più piccolo dei cinque figli.

«La mia vita, fino a poco tempo fa serena e senza preoccupazioni economiche, ha subito un tracollo totale. Ho perso il lavoro ed ora sto perdendo la casa perché non sono più in grado di pagare l’affitto. Non riesco neppure a immaginare un futuro per i miei figli. Al Centro di Ascolto potranno fare qualcosa per me?

Vengo accolto con cordiale semplicità, vengo ascoltato, rispondo alle domande che possono meglio spiegare la mia situazione. Il colloquio è lungo, ne esco sereno e con un po’ di speranza. Altri colloqui seguono il primo. I volontari preparano con me un percorso di aiuto e sostegno, al quale hanno partecipato un legale, l’osservatorio Casa del Comune e Caritas Ambrosiana. Il primo obiettivo è quello di risolvere il problema abitativo, in seguito si affronterà quello del lavoro. Ci sono stati momenti difficili, come la temporanea ospitalità in un albergo cittadino. Oggi vivo con la mia famiglia in un alloggio dignitoso. In particolare il contributo ottenuto dal Fondo Famiglia Lavoro mi ha ridato la speranza e la tranquillità, permettendo di mettermi alla ricerca di un lavoro, sapendo la mia famiglia al sicuro.

So che la strada da percorrere è ancora in salita, ma ora guardo al futuro con sguardo alto e rinnovata fede».

Un utente del Centro di ascolto

Per saperne di più

Documenti


Schede collegate

Progetto Neo-nato
Progetto Neo-nato

Che cos’è Progetto Neonato Il progetto nasce all’interno del Centro di Ascolto Caritas della parrocchia di Santo Stefano dove molti volontari operano ogni giorno venendo a contatto con realtà sempre diverse ma spesso drammatiche e pesanti. L’ascolto, perché si possa definire tale, deve nascere dal cuore per arrivare alla mente, deve essere attento, disponibile e […]

Alzheimer Café
Alzheimer Café

Cenni storici Il primo Alzheimer Cafè è nato nel 1997 a Leida, in Olanda, da un progetto dello psicogeriatra Bère Miesen, il quale si era reso conto che, per i malati di Alzheimer, le cure sanitarie erano insufficienti e che era necessario investire di più nelle terapie psico-sociali. Al primo incontro da lui organizzato hanno […]

Sportello dipendenze
Sportello dipendenze

L’età in cui si provano gli stupefacenti si è abbassata notevolmente: già a 12 anni si prova la prima canna, si abusa di alcool; è frequente il coma etilico dopo una festa tra amici… ora la dipendenza si inala, si fuma, è in tasca sottoforma di pastiglia. Le cronache parlano del problema del sabato sera, […]

Fondo Famiglia Lavoro
Fondo Famiglia Lavoro

La notte di Natale del 2008 l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi annunciò la nascita del Fondo Famiglia Lavoro (FFL), un’iniziativa volta a sostenere coloro che a causa della crisi avevano perso il lavoro e si trovavano in difficoltà. Il Fondo ha cercato di rispondere alle tante problematiche legate alla perdita dell’impiego e le conseguenti difficoltà […]

Case Accoglienza
Case Accoglienza

Il progetto di accoglienza si avvale di due strutture: Casa dell’Assunta e Casa Mirella Casa dell’Assunta La CASA dell’ASSUNTA, sita in via Dante n. 2, può ospitare uomini, italiani e stranieri, questi ultimi solo se muniti di regolare permesso di soggiorno, che si trovano nella temporanea impossibilità di ottenere un alloggio in autonomia; per il […]