Ministri dell’Eucarestia


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Una sola Chiesa, molti ministeri…

Accanto al ministero del vescovo, del presbitero e del diacono la vita e l’insegnamento della Chiesa hanno sempre visto e ammesso l’esistenza di altri ministeri: ministeri “non ordinati” che non nascono dal sacramento dell’Ordine, ma dai sacramenti dell’iniziazione cristiana e sono ‘istituiti’ dalla Chiesa sulla base dell’attitudine che i fedeli hanno, in forza del battesimo, a farsi carico di compiti e mansioni speciali nella comunità. Questi ministeri rappresentano una grazia per la comunità, ossia un dono che lo Spirito Santo concede per il bene della Chiesa; e comportano pure, per quanti li assumono, una grazia, non sacramentale, ma invocata e meritata dall’intercessione e dalla benedizione della Chiesa”.

Chi sono?

I ministri dell’Eucaristia sono uomini e donne, religiosi o laici, che, su incarico del parroco, a seguito di un’adeguata preparazione, hanno il compito di visitare i malati o gli anziani nelle loro case per portare loro l’Eucaristia e la Parola, manifestando con questo gesto l’attenzione dei pastori e l’amore della comunità ai fratelli sofferenti che, per la loro condizione, non possono frequentare la chiesa. La pratica assidua del culto eucaristico e la dimestichezza conseguita nella distribuzione dell’Eucarestia fuori dalla Messa li rende poi idonei a distribuire la Comunione anche durante la messa qualora ce ne fosse bisogno, al fine di contenere la distribuzione dell’Eucaristia in tempi ragionevoli.

Il ministero della carità …

La celebrazione eucaristica non solo presuppone la carità verso i fratelli, come impegno di donazione e come volontà di riconciliazione, ma implica anche un atteggiamento di amore che non può non esprimersi anche nell’accoglienza, nella solidarietà e nella comunione soprattutto con i più deboli e con i più poveri. Dalla celebrazione eucaristica tale testimonianza di carità deve perciò estendersi e prolungarsi nell’esperienza della vita diventando sollecitudine concreta verso i lontani, gli assenti, i malati, coloro che sono nella difficoltà o nel bisogno. Il ministro dell’eucarestia è così colui che mette in risalto l’intimo legame che esiste tra liturgia, l’Eucaristia in particolare, e l’esperienza della carità vissuta.

Esperti in umanità …

Per i compiti che sono loro affidati, i ministri dell’Eucaristia dovranno sviluppare una particolare sensibilità nei confronti dei bisogni che si manifestano oggi nella Chiesa e nel mondo. Non potranno animare iniziative di servizio, infatti, se non vivono intensamente il mistero dell’incarnazione, se non prendono parte alle gioie e alle speranze, alle tristezze e alle angosce degli uomini del loro tempo, poveri soprattutto, ai quali devono portare la consolazione e la speranza che vengono dal dono di Cristo.

Una comunità unificata …

Oltre ad una spiccata sensibilità che li porta verso i bisognosi e i malati a declinazione dell’invito a vivere in pienezza la carità di Cristo sperimentata nella celebrazione eucaristica, i ministri dell’Eucaristia hanno anche il compito di contribuire all’unificazione della comunità intorno a Cristo, favorendo la comunione di tutti i fedeli, anche coloro che sono gravemente impossibilitati, intorno all’unico Corpo di Cristo. Nell’antichità loro compito era portare il “fermentum”, una piccola parte del pane consacrato dal papa nella sua Messa, alle varie chiese di Roma, quale segno di comunione tra il vescovo di Roma e i presbiteri che celebravano i santi misteri nelle chiese succursali. Oggi, loro compito è quello di “costituire” la comunità come assemblea di coloro che si nutrono di Cristo.

Domande frequenti

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